Minacce a Silvia Salis, la procura apre un’inchiesta. Solidarietà bipartisan

La Sindaca aveva mantenuto da ieri il riserbo chiesto dalla Digos che indaga sulla vicenda, ma la sua famiglia, stamattina, lo ha scoperto perché la notizia è stata pubblicata da un media locale

La Sindaca ha spiegato stasera, a margine del concerto del coro di bambini palestinesi Amwaj al teatro Modena, che la Digos le aveva chiesto di mantenere il massimo riserbo sulla cartolina con minacce a lei e al figlio, richiesta che ha rispettato, ma che ha provocato dolore alla sua famiglia che ne venuta a conoscenza stamattina attraverso un media locale, Primocanale. Salis ha ribadito totale fiducia nelle forze di sicurezza e ha ringraziato per la solidarietà ricevuta, assicurando che continuerà a svolgere il suo ruolo “senza paura”.

Da più fronti politici sono arrivate manifestazioni di sostegno e condanne per il gesto.
Il deputato e viceministro Edoardo Rixi (Lega), segretario regionale del partito, ha espresso “la più ferma solidarietà” alla sindaca, sottolineando che “le intimidazioni non trovano spazio in una società civile, le idee si contrastano nel dibattito, non con la violenza”.
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci (centrodestra) ha dichiarato che “la violenza, anche verbale, non può mai avere cittadinanza” e che serve unità da tutte le forze politiche in momenti come questo.
Il Partito Democratico ligure e genovese, insieme ai gruppi in Regione e Comune, ha parlato di “gesti indegni che colpiscono le istituzioni” e ha rinnovato il proprio “abbraccio” alla sindaca. Anche i parlamentari liguri del PD – Valentina Ghio, Alberto Pandolfo, Luca Pastorino e il senatore Lorenzo Basso – hanno preso posizione, definendo l’episodio “un gesto vile e inaccettabile” che “non fermerà chi opera per il bene dei cittadini”.
Da Fratelli d’Italia, il coordinatore regionale Matteo Rosso ha definito l’attacco “inaccettabile” e ha invitato a raffreddare un clima politico troppo esasperato. Il presidente del consiglio Regionale, Stefano Balleari, anche lui Fdi, ha richiamato tutte le forze politiche a condannare senza ambiguità atti che minano “democrazia e sensibilità delle persone”. Solidarietà è arrivata anche dal gruppo comunale FdI con Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca, e Valeriano Vacalebre, che hanno sottolineato come “la violenza non sia mai una risposta e vada condannata sempre, senza eccezioni”.
Azione Genova ha parlato di “gesto vile e grave attacco alla democrazia e alle istituzioni cittadine”, auspicando che i responsabili vengano individuati al più presto.
Il Movimento 5 Stelle Liguria e Genova ha definito l’episodio “illecito gravissimo” e ha dichiarato che “non ci piegheremo”, chiedendo piena chiarezza e giustizia.
Linea Condivisa ha ribadito che “la città non può tollerare atti intimidatori contro chi rappresenta la comunità”, mentre Avs Liguria ha sottolineato che “minacce e ingiurie anonime non faranno breccia nelle forze democratiche” e ha invitato la sindaca a proseguire con determinazione.
Infine, la presidente nazionale di Noi Moderati e capogruppo comunale Ilaria Cavo ha esteso la propria solidarietà non solo alla sindaca ma anche al rettore Federico Delfino, ricordando come l’occupazione dell’ateneo con immagini offensive contro esponenti istituzionali rappresenti “un atto gravissimo, inaccettabile e contrario alla pace”.


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